Nell’evento Apple per il mondo educational del 19 gennaio scorso è stato introdotto iBooks 2, la nuova versione del programma per la lettura di eBook di Apple. Chi sperava in un aggiornamento delle funzionalità legate ai formati ePub e PDF sarà rimasto deluso. Sebbene siano presenti alcune piccole migliorie per il primo, nel caso del secondo lo sviluppo sembra restato fermo e continuano a mancare funzionalità che sono state annunciate addirittura prima dell’uscita della prima versione, come il supporto all’evidenziazione del testo.

Al fianco del supporto di PDF ed eBook tradizionali in formato ePub è stato introdotto un nuovo formato, per libri multimediali e interattivi. Questi libri includono animazioni, filmati, illustrazioni e una gradevole struttura di navigazione. La proposta di Apple è legata al mondo dell’educazione e questa nuova tecnologia è proposta per i libri di testo. In realtà si tratta di una soluzione che si è già vista in App Store in un contesto differente: è infatti implementata nel libro di Al Gore Our Choice. L’App ha vinto un Apple Design Award e la sua struttura è stata sostanzialmente ripresa in toto in iBooks 2. I libri per questa piattaforma ricalcano fedelmente le funzionalità e le scelte di design presenti in questa fortunata applicazione.

Insomma, non si può dire che iBooks 2 abbia fatto innovazione; sicuramente ha copiato una delle migliori soluzioni in commercio. Ed è questo uno degli scopi di Apple con i suoi Store: attrarre sviluppatori e idee alla propria piattaforma. Per spingerla oltre e per scovare quelle soluzioni o idee che i suoi ingegneri non hanno ancora avuto. Il passo successivo è l’acquisizione o la copia del frutto dell’intelletto per l’integrazione nelle proprie applicazioni. Si pensi a Cover Flow, tecnologia nata come parte di un’applicazione indipendente che è stata acquistata da Apple e adottata a 360 gradi nella propria offerta software. D’altra parte, i contanti a Cupertino non mancano.

Non sappiamo se l’App Our Choice sia stata acquistata da Apple, ne siano stati acquistati i diritti, oppure sia stata semplicemente copiata. Data la stretta relazione tra Apple e Al Gore, è anche possibile che Apple abbia contribuito all’applicazione, anche se è improbabile per una serie di fattori. Inoltre nei crediti del programma ci sono diverse aziende ma non figura Apple; l’engineering è invece accreditato a una sola persona.

La pratica di acquisire applicazioni esistenti, eventualmente anche acquisendo direttamente l’azienda che le produce, è una prassi comune nell’azienda del software. Gran parte del software di Microsoft è stato comprato e quindi brandizzato. Apple ha acquisito SoundJam, che poi è divenuto iTunes (http://en.wikipedia.org/wiki/ITunes_version_history). La stessa cosa è successa se non erro per iMovie e iDVD.

Come di consueto, Apple ha presentato la propria offerta come qualcosa di innovativo e rivoluzionario, anche se nella fattispecie si tratta di un’abile operazione di rehashing di competenze, idee e software (iBooks Author è, tecnicamente, poco di più che un Pages aggiornato).

Quello che Apple ha pensato bene di non dire è che soluzioni per libri di testo multimediali e interattivi sono già disponibili per la piattaforma iOS. Una di queste è Inkling, che dispone già di un ricco catalogo di testi.